LA SCUOLA ITALIANA SCI VALTORTA CONSIGLIA ...

LA PRUDENZA
· Siate sempre vigili, valutando la vostra preparazione fisica e tecnica scegliendo piste idonee alle vostre capacità sciistiche;
· Non toglietevi mai gli sci in presenza di neve dura, ghiaccio e sui pendii ripidi;
· Gli scarponi in plastica non fanno presa sulla neve dura specie se siete su di un pendio ripido;
· Evitate di sciare in prossimità di ostacoli fissi quali alberi, rocce, manufatti etc....;
· Evitate sempre le discese fuoripista con ripidi pendii. In caso di pericolo dirigetevi verso i pendii più facili;
· La prudenza insegna a praticare solamente le piste preparate e segnalate;
· In caso di nebbia non abbandonate mai le piste preparate e segnalate, potreste perdere l'orientamento.

LA SICUREZZA
· Prima di sciare controllate sempre la vostra attrezzatura:

1. gli attacchi mal regolati
2. gli sci vecchi e sfibrati
3. il tessuto delle tute troppo liscio
4. gli scarponi poco aderenti
5. oggetti contundenti nelle tasche
· Non sostate nel mezzo delle piste di discesa, ma fermatevi ai margini;
· Rispettate la precedenza: chi scende alla vostra destra passa per primo
· Segnalate al personale addetto agli impianti e/o alle piste eventuali corpi estranei pericolosi per chi scende;
· L'uso del casco è una sicurezza in più specie per i bambini;
· L'incidente è statisticamente più probabile quando la stanchezza si avverte alle gambe. Ciò accade prevalentemente alla fine della mattinata e nel tardo pomeriggio. Perciò in queste ore rallentate la velocità

REGOLE DI CONDOTTA DELLO SCIATORE

  1. RISPETTO PER GLI ALTRI - Ogni sciatore deve comportarsi in modo da non mettere in pericolo la persona altrui o provocare danno.
  2. PADRONANZA DELLA VELOCITA' E DEL COMPORTAMENTO - Ogni sciatore deve tenere una velocità ed un comportamento adeguati alla propria capacità nonchè alle condizioni generali e del tempo.
  3. SCELTA DELLA DIREZIONE -  Lo sciatore a monte il quale per la posizione dominante ha la possibilità di scelta del percorso, deve tenere una direzione che eviti il pericolo di collisione con lo sciatore a valle.
  4. IL SORPASSO - Il sorpasso può essere effettuato tanto a monte che a valle, sulla destra o sulla sinistra, ma sempre a una distanza tale da consentire le evoluzioni dello sciatore sorpassato.
  5. ATTRAVERSAMENTO E INCROCIO - Lo sciatore che si immette su una pista o attraversa un terreno di esercitazione, deve assicurarsi, mediante controllo visivo a monte e a valle, di poterlo fare senza pericolo per sè e per gli altri. Lo stesso comportamento deve essere tenuto dopo ogni sosta.
  6. SOSTA - Lo sciatore deve evitare di fermarsi, se non in caso di assoluta necessità. Sulle piste ed in specie nei passaggi obbligati o senza visibilità. In caso di caduta lo sciatore deve sgombrare la pista al più presto possibile.
  7. SALITA - Lo sciatore che risale la pista deve procedere soltanto ai bordi di essa ed è tenuto a discostarsene in caso di cattiva visibilità. Lo stesso comportamento deve tenere lo sciatore che discende a piedi la pista.
  8. RISPETTO DELLA SEGNALETICA - Tutti gli sciatori devono rispettare la segnaletica delle piste.
  9. IN CASO DI INCIDENTE - Chiunque deve prestarsi per il soccorso in caso di incidente.
  10. IDENTIFICAZIONE - Chiunque sia coinvolto in un incidente o ne sia testimone è tenuto a dare le proprie generalità.
  11. SPAZIO MINIMO PER SORPASSO DAL BORDO DELLA PISTA - E' buona norma che lo sciatore non curvi sul bordo della pista, ma lasci sempre uno spazio sufficiente per agevolare il sorpasso.
  12. TRAIETTORIE - Bisogna prestare attenzione alle traiettorie degli sciatori in considerazione del tipo di sci utilizzato, snowboard, telemark, carving fun.


L'USO DEGLI IMPIANTI
· Rallentate quando arrivate alla partenza degli impianti; evitate di dare spettacolo;
· Seguite sempre le istruzioni impartite dagli operatori degli impianti di risalita, lo fanno solamente per la vostra sicurezza;
· Non fate lo slalom sulle piste di salita delle sciovie. Ciò rappresenta un pericolo per voi, per gli altri e per lo stesso impianto;
· Evitate di mandare da soli i bambini piccoli specie sulle seggiovie, fateli viaggiare insieme ad un adulto;
· Non sganciatevi deliberatamente dalle sciovie durante il percorso, ciò è proibito perché pericoloso;
· I bastoncini da sci vanno sempre tenuti nella mano che si trova all'esterno rispetto al traino ed alla fune delle sciovie;
· Ricordate che gli sky-pass vanno tenuti lontani dal campo magnetico del telefonino, altrimenti si smagnetizzano;
· Non sciate in prossimità delle piste di risalita delle sciovie e degli impianti in genere e, se cadete, non scendete a piedi lungo le stesse.

L'ECOLOGIA
· Non gettate ma raccogliete lattine di metallo e bottiglie di vetro o altri oggetti contundenti e pericolosi che trovate sulle piste, questi possono provocare incidenti oltre a deturpare l'ambiente;
· Non gettate batterie scariche, sono altrettanto inquinanti.


INSEGNARE A SCIARE: aiutare a crescere un UOMO e uno SPORTIVO

CONOSCIAMO LO SCI
Lo sci è uno sport alla portata di tutti, soprattutto se praticato in forma educativa.
Mira alla formazione completa della personalità attraverso lo sviluppo delle capacità di conoscenza e decisione, di coordinazione dell’agilità, della forza e di tutte le caratteristiche fisiche dell’individuo. Inoltre attraverso la pratica dello sci, si ha la possibilità di lavorare in un ambiente montano unico che difficilmente altri sport forniscono.
Gli obiettivi che ci prefiggiamo nell’insegnamento di questa attività ai Vostri ragazzi sono sia tecnici sia educativi.

CARI GENITORI,
l’avviamento all’ attività sportiva dei giovani è una scelta che normalmente viene compiuta da Voi, perché se è vero che in età dai 5-10 anni il bambino apprende più facilmente, è anche vero che non ha ancora sviluppato quella personalità e capacità indispensabili per effettuare scelte autonome.
La Scuola Sci Valtorta propone l’insegnamento dello sci come un momento di gioco e di crescita, secondo un preciso processo educativo, ma per far questo abbiamo bisogno anche della Vostra collaborazione. E’ importante che il genitore partecipi all’attività del proprio figlio e conoscendoci potremo confrontarci sui suoi problemi, sulle sue emozioni, sulle sue paure, sui suoi bisogni e chiarire molti aspetti dell’educazione psicomotoria nell’obbiettivo di uno sviluppo armonico del bambino.

LA PAURA
Uno degli ostacoli principali che il bambino incontra nell’apprendimento di questo sport è la paura della velocità, della pendenza, degli impianti di risalita e delle inusuali sensazioni date dallo scivolamento.
Noi insegnanti cercheremo di instaurare un rapporto di fiducia con il bambino “normalizzando” le molteplici sollecitazioni a cui viene sottoposto, sdrammatizzando le situazioni difficili, Voi invece lo aiuterete a vincere le sue paure con un atteggiamento rassicurante, con un continuo dialogo e soprattutto evitando inutili e dannosi confronti con i compagni.

LA SOCIALIZZAZIONE
Anche se lo sci è uno sport individuale è fondamentale nel gruppo una buona collaborazione tra i compagni. Per sviluppare questo percorso in cui il bambino si trova coinvolto è necessario mantenere tutti i componenti del gruppo sempre in contatto fra loro: dare ad ogni bambino una precisa collocazione e determinate responsabilità nel contesto del gruppo. Inoltre, devono essere costantemente posti in grande rilievo i valori morali ed etici da rispettare, insistendo sempre sulla possibilità di lavorare in modo comunitario anche nella rivalità. L’esperienza socializzante e la possibilità di avere scambi di informazione con gli altri allievi è un grande incentivo per la maturazione della personalità: il bambino diventerà più rispettoso degli impegni che ogni componente del gruppo si assume, considerandoli in funzione alle capacità individuali di ciascuno.

L’AGONISMO
Nello sci alpino la carica agonistica non è altro che la risultante dell’incanalamento della naturale aggressività insita in ognuno: è nell’esplicare questa attività agonistica che il bambino acquista la consapevolezza della sua identità e delle sue capacità.
L’avvio all’agonismo però deve essere una scelta assolutamente personale e spontanea del soggetto. Nessuno, nemmeno Voi genitori, dovrà intervenire su tale decisione per non provocare successivamente nel bambino una frustrazione, per non aver soddisfatto le aspettative di qualcun’altro.
Rispetto a tale scelta il compito più delicato è il Vostro: dovrete anche in questo caso stargli vicino, rassicurandolo, parlandogli con serenità del risultato, consolandolo quando serve e soprattutto evitando che attorno al bambino ci sia un’eccessiva carica agonistica in quanto, come abbiamo già detto, è di per sè insita in ogni soggetto ed ogni intervento esterno può essere dannoso.

L’EDUCAZIONE
La pratica e l’abitudine ad una sana attività motoria sono utili per migliorare e sviluppare nel modo migliore l’aspetto psichico e intellettuale della personalità in evoluzione.
Attraverso un’educazione fisica e sportiva, applicata in modo corretto, l’ uomo si completa, in quanto le esperienze personali lo arricchiranno favorendo schemi motori utili e funzionali nell’intero corso della sua vita.

 

 

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